La Comunicazione efficace
Vi è mai capitato di trovare qualche cartello che cita: “Io sono responsabile di quello che dico, non di quello che capisci! “
E’ un classico della comunicazione, il più delle volte va a finire in “la prossima volta ti registro così capirai quello che mi hai detto! “
Chi ha ragione dei due? Come al solito la verità sta in mezzo, la comunicazione avviene minimo tra due individui, a volte tra uno e molteplici.
La comunicazione efficace, deve partire dall’assunto che siamo entrambi responsabili della corretta comprensione e interpretazione. Si perché molte volte, il messaggio va interpretato. In molte comunicazioni vanno decodificati segni che possono essere equivocabili, ad esempio la postura, il tono della voce, lo sguardo, i gesti, le smorfie, ecc.
Se non si tratta di un messaggio ad una assemblea, una trasmissione in televisione, un comizio, il più delle volte chi ascolta ha la possibilità di chiedere conferma a chi parla se quanto percepito è corrispondente a quanto si voleva trasmettere. Chi ascolta deve assumersi la responsabilità di avere capito correttamente. In questo caso c’è la possibilità di dialogo, in altri casi si tratta di comunicazioni a senso unico. Chi parla deve assumersi la responsabilità di dire cose chiare ben decifrabili e inequivocabili.
A volte è utile aiutarsi con immagini, scritte, ripetizioni dello stesso concetto con altre parole.
Il dialogo che genera incomprensioni è pericoloso e va evitato in tutti i modi.
La comunicazione poco precisa, frettolosa e povera di concetti chiari, va evitata in tutti i modi.
Costruire pensieri, prima di parlare, concetti prima di esprimerli, esempi e visioni prima di enunciarle, è una abilità che va preparata e coltivata: ne vale della serenità della propria vita e del piacere di condividerla con gli altri.