Costruire l'obiettivo

 

La maggior parte delle persone confondono gli obiettivi con i desideri. Questa confusione fa sì che l’obiettivo si allontani sempre di più, lasciando spazio al desiderio, che diventa un sogno. 

Porsi un obiettivo, è una impresa che richiede determinazione, costanza e tenacia ed implica sempre delle rinunce. Eppure, tutti noi siamo cresciuti in ambienti che ci hanno allenato al raggiungimento degli obiettivi, o meglio “degli obblighi”. 

Per esempio, fare le scuole elementari in 5 anni, senza essere mai bocciati e con risultati almeno sopra la sufficienza, é un obiettivo da raggiungere in un tempo determinato. Lo si porta avanti con il senso del dovere e sotto la rigida sorveglianza di insegnanti e genitori. 

La stessa cosa, vale per le scuole medie nei 3 anni successivi. 

Poi le cose cambiano, e quando gli obiettivi diventano “facoltativi”, come nei percorsi scolastici non obbligatori, ci si smarca dalla responsabilità di doverli raggiungere in tempi definiti. 

Alle scuole superiori, chi si sente debole e poco costante, cerca una scuola triennale. I più, fanno lo sforzo in funzione di quello che sarà il dopo diploma: ecco che entra in gioco l’elemento “conseguenza delle mie scelte”. 

Da adulti gli obiettivi cambiano, ma sempre, si può scegliere se rimanere in una confort zone, o porsi nuove sfide. 

L’obiettivo che ci poniamo dovrà essere sempre ambizioso, misurabile e raggiungibile, ne vale della nostra autostima. 

Ricordiamo sempre che ad ogni scelta corrisponde una rinuncia, quindi prima di porsi l’obiettivo definiamo bene a quali cose siamo disposti a rinunciare e a quali non rinunceremo mai, saranno compatibili con il nostro obiettivo?   

 

Quali errori non dobbiamo fare quando ci fissiamo un obiettivo?