Gestire il tempo

 

Uno studente ha deciso di sacrificare tutto per buttarsi a capofitto sullo studio di un esame, è la seconda volta che viene bocciato e non vuole permettersi di fallire ancora. 

Lo aiuta un amico, è il famoso splendido della compagnia, non si capisce come riesca a giocare a calcio, andare a tutte le feste, farsi i weekend sulla neve e avere sempre ottimi voti agli esami. 

Vi è mai capitata questa situazione? 

E’ una tipica fotografia di due approcci che in certi casi sono naturali e in altri sono la conseguenza di un ambiente circostante condizionante. 

L’amico splendido sta applicando una regola fondamentale per la corretta gestione del tempo, sa che per lo studio servono 4 ore al giorno, se studiasse di più sarebbe uno spreco. Inoltre il suo fisico e la sua mente gli dicono che va in sovraccarico. Quelle 4 ore saranno quotidiane, regolari ma non necessariamente ripetitive. Se piove e tira vento sarà meglio studiare, se però c’è un bel sole meglio due tiri a pallone e posticipare lo studio nella serata. Forse divide le 4 ore in 2 + 2 mettendo un diversivo appagante tra le due sessioni di studio, l’importante che alla fine della giornata sia riuscito a fare le 4 ore svolgendo il programma previsto. 

Lo studente ripetente è in panico, sta sovraccaricando la mente, è sicuramente sotto stress, questo a sua volta genererà confusione mentale e difficoltà di memorizzazione delle informazioni. Se poi passerà l’esame si convincerà che quella era l’unica maniera per passare un esame, quindi manterrà come stile positivo l’essere costantemente sotto stress. 

L’asticella dello stress è indissolubilmente legata al tempo che passa inesorabile, sta a noi gestirlo distribuendo il carico in modo che non ci sia spreco e tantomeno stress, il tutto in perfetto equilibrio. Attenzione! Non dovete diventare dei professionisti del multitasking, a lungo andare diventerebbe il primo fattore di stress. 😊